Andrea Ciulli (PD): “Ancora una volta un paese europeo, l’Ungheria di Orban, si distingue e prende posizione contro la comunità LGBTQIA+”

Queste le dichiarazioni del consigliere del Partito Democratico Andrea Ciulli

“Sarà reato organizzare o partecipare al Gay Pride.
La partecipazione al Pride comporterà multe fino a 503€ e le autorità di pubblica sicurezza potranno ricorrere al riconoscimento facciale per identificare i manifestanti.
Una violazione palese dei diritti che desta sconcerto e grande preoccupazione. 
La stessa preoccupazione che suscita la legge recentemente varata del governo Meloni a proposito della GPA, e che riconosce la pratica come “reato universale”.
Questa legge ha portato al fermo di una famiglia di Arezzo recatasi in California per avviare la procedura per avere un bambino, famiglia che adesso rischia fino due anni di carcere. 
Cattive notizie anche dall’amministrazione Trump, che cerca in tutti i modi di negare e ostacolare la comunità trans*.
Tutta la comunità LGBTQIA+ esprime grande preoccupazione per il diffondersi di queste idee che fanno sembrare la difesa dei diritti umani un crimine”. (s.spa.)

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