Questa la risposta oggi al nostro question time
Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:
“Abbiamo chiesto con un question time presentato oggi in aula se l’amministrazione comunale abbia controllato il rispetto del supposto divieto di nuovi affitti turistici in centro storico dopo l’adozione della variante lo scorso Luglio, e come si conciliava questa variante con le nuove disposizioni normative introdotte dalla legge regionale sul turismo. Ha risposto oggi in aula l’assessora all’urbanistica, la quale, in merito ai controlli, ci ha fatto presente che fino ad ora l’amministrazione comunale non ha controllato il rispetto della variante, ma che è sempre a tempo a farlo mettendo su un gruppo di lavoro.
Posta la facilità con cui i proprietari degli immobili in centro storico riescono tutt’oggi a prendere il codice identificativo nazionale, dal momento che il portale per il rilascio del cin (codice identificativo nazionale, introdotto lo scorso novembre) non può essere bloccato, ci saremmo aspettati un’attività di controllo da parte dell’amministrazione comunale sugli annunci pubblicati sulle varie piattaforme digitali, ed invece abbiamo scoperto che così non è stato. Fatta la norma, non ci si è preoccupato di verificarne l’efficacia in questi 8 mesi. E d’altronde, nella variante in questione, non erano state neppure previste sanzioni per il mancato rispetto del divieto introdotto, rendendo così ancor più debole tutto il sistema della variante, adottata peraltro pochi giorni dopo che il decreto Salva Casa ne aveva già ampiamente minato le fondamenta giuridiche.
Su come si concilierà l’approvazione della variante - che a breve arriverà in commissione per l’approvazione - con le nuove disposizioni normative del Testo Unico regionale sul turismo, ci è stato risposto “vedremo”.
Intanto, sempre oggi, in commissione sviluppo economico, ci è stato confermato da assessore e direttore allo sviluppo economico che le attività ricettive extra alberghiere non sono state bloccate dalla variante adottata lo scorso luglio perché sono attività economiche per le quali è necessaria una scia.
Proprio per questo noi avevamo proposto di bloccare locazioni turistiche imprenditoriali e attività ricettive extra alberghiere in tutta la zona A con un emendamento al Regolamento Unesco che avevamo presentato lo scorso Novembre, poggiandosi su una norma della finanziaria del 2023 che ci permetteva di andare oltre ai confini dell’area Unesco. L’emendamento però fu bocciato, e intanto il numero di affitti turistici e attività ricettive extra-alberghiere fuori e dentro al centro storico è aumentato e sta aumentando di giorno in giorno”. (s.spa.)