Queste le dichiarazioni di Giovanni Graziani (Presidente Commissione ambiente, vivibilità urbana, mobilità) e di Renzo Pampaloni (Presidente Commissione territorio, urbanistica, infrastrutture, patrimonio):
“Dopo un lavoro di partecipazione e approfondimento all’interno delle Commissioni congiunte Urbanistica e Ambiente, è stato approvato un atto con l’obiettivo che il Consiglio Comunale di Firenze possa, per quanto di sua competenza, mantenere il ricordo della tragedia di Via Mariti dello scorso anno e dare un indirizzo per il futuro dell’area.
La mozione approvata inizia ricordando il lungo e complesso percorso amministrativo che ha visto l’impegno costante dell’Amministrazione comunale al fine di trovare una soluzione condivisa con il territorio ultimato con l’inserimento della scheda AT 10.03 Ex Panificio Militare nello strumento urbanistico e con l’approvazione del relativo Piano di recupero e relativa convenzione. Questi riguardano un’area di proprietà privata e prevede la realizzazione di una struttura commerciale di mq. 8.000 (dotata di parcheggio interrato di mq 16200 su 2 piani), nonché di un giardino (mq. 3.100) con parcheggio di superficie (mq. 2.015 per 60 posti auto) a servizio della cittadinanza in quanto da sottoporsi all’uso pubblico perpetuo.
Il crollo del cantiere Esselunga dello scorso 16 febbraio 2024, l’ennesima strage sul lavoro che purtroppo registriamo in Italia, ha causato la terribile morte di 5 operai, Luigi Coclite, Mohammed El Farhane, Taoufik Haidar, Bouzekri Rahimi e Mohamed Toukabri.
Con l’auspicio di trovare al più presto le cause e responsabilità della tragedia - per dare una risposta ai parenti delle vittime e per far sì che simili tragedie non si possano più verificare - facciamo nostro e rilanciamo l’appello della Sindaca di lasciare sul territorio una traccia indelebile per ricordare la tragedia accaduta e tutte le altre tragedie sul lavoro, affinché Via Mariti possa diventare un simbolo tangibile per la promozione della tutela della legalità del lavoro.
Per questo motivo nella mozione si invita la Sindaca ad organizzare celermente un tavolo di lavoro con Esselunga per valutare una modifica del progetto approvato secondo le seguenti linee di indirizzo:
• incrementare le aree a destinazione pubblica nelle aree scoperte (spazi verdi, aree ludiche e parcheggi pubblici) attraverso un ridimensionamento della superficie edificabile laddove fattibile;
• individuare porzioni di spazi nella parte costruita da cedere o comunque da destinare ad attività preferibilmente legate al tema della tutela della legalità e della promozione del lavoro (come, ad esempio, sedi di enti preposti nella promozione e nella sicurezza del lavoro, spazi per coworking per gli studenti e i lavoratori del quartiere).
Nella mozione si chiede di aggiornare periodicamente le Commissioni competenti sugli esiti di questo tavolo di lavoro e, tenendo conto dello svolgimento delle indagini da parte dell’Autorità Giudiziaria, chiede di proseguire con tutte le attività necessarie per riaprire in sicurezza, previa autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria competente, via Giovanni da Empoli, terminare le opere di urbanizzazione previste sia all’interno che all’esterno del comparto, completare la sistemazione delle alberature previste e infine, portare a compimento il percorso ciclabile lungo Via Mariti anche attraverso la sollecitata realizzazione del nuovo ponte ciclabile sul Terzolle e il collegamento ciclabile tra Via Ponte di Mezzo e Piazza Dalmazia. (s.spa.)