"Va tenuta alta l'attenzione, perché l'idea di un parco non si accompagni alla paura di vedere il posto abbandonato, ma alla proposta di servizi"
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Thomas Maerten - Sinistra Progetto Comune Quartiere 5
"Ci fa piacere che ci fossero oggi in Palazzo Vecchio il Comitato ex Panificio Militare e la Parrocchia dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo. Ringraziamo il Presidente della Commissione 6 Graziani, per aver organizzato la seduta di oggi, recependo una petizione importante, su cui sono state raccolte 819 firme cartacee consegnate a Palazzo Vecchio e oltre 1.100 sottoscrizioni on-line.
Le istanze riguardano le condizioni in cui si trovano via Giovanni da Empoli, via Mariti e le altre strade intorno al cantiere Esselunga, che non può essere messo in sicurezza a causa del sequestro da parte della Procura.
Sappiamo bene come la situazione si stia configurando come un abbandono di chi vive in questa parte della Città: i disagi sono numerosi, da cui conseguono situazioni di insicurezze.
Avevamo depositato una risoluzione perché il Comune si esprimesse al fianco del Comitato, quindi esprimiamo soddisfazione per la disponibilità all'ascolto mostrata oggi dal Consiglio comunale, attraverso la Commissione Ambiente.
La mancata sanificazione determina un proliferare di topi e zanzare, che diventano un evidente fattore di pericolo. La viabilità bloccata sta compromettendo le attività commerciali interessate. Il cantiere sotto sequestro attira dinamiche sociali che spaventano le persone. In questo contesto il rischio concreto è che l'idea di un parco venga associata a un luogo di illegalità. Per questo sottolineiamo l'importanza di non mettere in contrapposizione questa petizione con quella dell'Assemblea 16 Febbraio. Sono cose diverse, ma non in contrapposizione. Anche perché in via Mariti possiamo pensare a spazi di aggregazione e servizi per le diverse fasce di età, partendo dalle proposte del Comitato e dal verde auspicato dall'Assemblea, sostenuto da molte persone, su cui persino la Sindaca si è espressa a favore.
Attraverso la partecipazione si può costruire un futuro capace di non dimenticare la strage avvenuta e accompagnare la memoria con consapevolezza, invece di vedere realizzato l'ennesimo centro di grande distribuzione in una zona già satura di questi centri commerciali". (fdr)