“Non ci sottraiamo al confronto democratico senza le fughe in avanti che, invece, il presidente della Commissione Controllo ha ritenuto di fare esprimendo più volte le sue considerazioni con interviste e conferenze stampa”
“Negli scorsi mesi, con le Commissioni Controllo, Bilancio e Ambiente-Mobilità, abbiamo portato avanti un percorso di approfondimento con al centro il progetto di creazione e sviluppo della nuova Multiutility della Toscana, realtà pubblica nata per la gestione integrata dei servizi ambientali: acqua, rifiuti, energia.
L’obiettivo delle diverse audizioni che sono state fatte – spiegano il presidente della Commissione Bilancio Cristiano Balli e il presidente della Commissione Ambiente, Vivibilità Urbana e Mobilità Giovanni Graziani – è stato quello di capire e analizzare lo stato dell’arte del percorso della nuova Multiutility che, a seguito dell’aggregazione e dalla fusione per incorporazione delle società Acque Toscane (che include i comuni soci di Publiacqua), Consiag (che comprende anche quote di Estra), Publiservizi e Alia, oltre a quote di Toscana Energia e Acque Toscane, punta a raggiungere sinergie operative e commerciali e nuove opportunità di crescita grazie ad una maggiore capacità di investimento.
Al momento attuale la società, dopo anche vari passaggi di aumento di capitale, è rappresentata per il 36,8% dal Comune di Firenze, per il 18,5% dal Comune di Prato, per il 5,4% dal Comune di Pistoia, per il 3,4% dal Comune di Empoli e per il restante 35,9% da altri Comuni toscani.
L’obiettivo strategico è di raggiungere circa 100 milioni tra economie di scala e riduzione dei costi nei prossimi 5 anni, le linee strategiche di Alia Multiutility poggeranno su tre pilastri fondamentali:
il settore ambiente con l’introduzione di sistemi di misurazione per il passaggio alla tariffa corrispettiva, potenziamento della capacità di trattamento autonomo per la gestione integrale dei rifiuti, aumento del volume di riciclo, di recupero di energia e sviluppo di attività commerciali, depurazione e riciclo delle acque industriali;
il settore idrico con la realizzazione non soltanto dei piani ordinari del sistema idrico ma anche di opere strategiche, potenziamento dei sistemi esistenti, realizzazione di opere per l’efficientamento energetico, riorganizzazione del sistema fognario delle aree urbane, estensione della rete e realizzazione di impianti di potabilizzazione e interconnessione;
ed infine il settore energia con la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, promozione del ruolo attivo dei consumatori, ma anche supporto al fabbisogno energetico dell’industria tessile, aumento delle utenze attraverso la spinta allo switch da gas a energia elettrica sviluppo delle infrastrutture per la mobilità elettrica.
Siamo ancora in una fase di forte impegno – aggiungono Balli e Graziani – per l’integrazione delle varie società ed il loro rafforzamento. Il nuovo piano industriale, che a breve sarà presentato e discusso con i territori, e gli investimenti dovranno garantire a cittadini ed imprese del territorio il miglioramento della qualità dei servizi e il contenimento delle tariffe. Il mantenimento di un ruolo pubblico centrale e il riscorso a forme di finanziamento alternative alla borsa sarà importante, prima di tutto, nei confronti dei cittadini e delle cittadine a cui saranno erogate la pluralità dei servizi, con l’obiettivo di restituire così ai territori e all’utenza tariffe, anche se normativamente differenziate fra loro, attente ai bisogni reali e che permettano ai soci istituzionali di mantenere risorse che possano così contribuire alla rigenerazione sociale e culturale delle comunità. L’attività della Multiutility e delle aziende che ne faranno parte dovrà essere svolta mettendo al centro un sistema di governance a guida necessariamente pubblica e le eventuali attività affidate a soggetti privati dovranno essere esclusivamente limitate al campo tecnico e operativo, prevedendo che le risorse eventualmente generate da tali esternalizzazioni siano interamente reinvestite con il fine di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di contenimento e riduzione delle tariffe per l’utenza.
Il percorso istruttorio fatto nelle tre commissioni – concludono Balli e Graziani – è stato importante per arrivare oggi a relazionare e discutere in Consiglio comunale del futuro della Mulitutility, senza sottrarci al confronto democratico e senza le fughe in avanti che, invece, il presidente della Commissione Controllo ha ritenuto di fare esprimendo più volte le sue considerazioni con interviste e conferenze stampa”. (s.spa.)