Nuova pista Peretola. Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune Firenze) e Ciccio Auletta (Diritti in Comune Pisa): “Da Toscana Aeroporti e Regione solo propaganda”

“Si provano forzature per rimuovere criticità insuperabili”

“L’arroganza di Toscana Aeroporti torna a risuonare forte in queste ore con le dichiarazioni, le ennesime, del Presidente della società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze, Marco Carrai, e dell’amministratore delegato, Roberto Naldi, sull’imminente inizio dei lavori per la realizzazione della nuova pista di Peretola.
Il tutto con la piena benedizione e sponsorizzazione del Presidente della Regione Giani, che già in piena campagna elettorale per la sua candidatura alla elezioni regionali, manda messaggi rassicuranti ai poteri forti arrivando persino a sostenere che sarà un’opera che tutelerà l’ambiente: un esempio di negazionismo scientifico da manuale.
È sufficiente ricordare le 164 pagine con cui la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha bocciato poco meno di un anno fa nuovamente il progetto di questa grande opera fortemente voluta da Toscana Aeroporti e sostenuta in tutti questi anni sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
Non si contano le osservazioni e le richieste di integrazione che dimostrano una volta di più che la nuova pista è irrealizzabile: per il consumo di suolo, le criticità sul piano idrogeologico, i pesanti impatti ambientali sul parco della Piana e sulla salute sulla popolazione. Esplicito il richiamo agli effetti della cementificazione rispetto all’alluvione vissuta così recentemente proprio nella piana fiorentina. Viene inoltre smontato l’impianto delle compensazioni proposte, mettendo in evidenza anche l’assenza degli strumenti urbanistici necessari.
Si tratta di macigni che ancora una volta Toscana Aeroporti e Giani provano con abile propaganda a negare dicendo che è tutto superato e risolto, ma siamo convinti che anche questa volta riusciremo a bloccare un’opera che devasterebbe il territorio in maniera irreversibile.
È anche bene ricordare che gli stessi tecnici del Ministero commentavano così la decisione di Toscana Aeroporti di non analizzare l’opzione zero, cioè di non realizzare l’opera: “le motivazioni con cui il proponente ha escluso di considerare l’opzione zero non sono corrette dal punto di vista logico e normativo”. In altre parole, nulla ad oggi ancora dimostra che la nuova pista è irrinunciabile.
A fronte di questa nuove dichiarazioni della società e del Presidente Giani occorre ancor di più tenere altissime l’attenzione e la vigilanza di fronte a nuove possibili forzature e ad una commistione di interessi sempre più forte che pone al centro la speculazione e il profitto privato anziché la tutela del territorio, della cittadinanza e del lavoro, visto che in tutti questi anni il progetto di Corporacion America è spalleggiato, trasversalmente, dal PD alla Lega, da Giani a Meloni, da Renzi a Salvini, che si sono mobilitati con ogni forzatura possibile per sostenerlo anche con finanziamenti pubblici.
Per noi il sistema aeroportuale si deve invece fondare sugli interessi pubblici e delle comunità, ponendo in primo piano la questione degli impatti ambientali e delle alternative progettuali a partire anche dall’opzione zero. In questo senso, è tutto il sistema del trasporto pubblico che va ripensato, promuovendo, potenziando e dirottando gli investimenti verso la mobilità su ferro”.

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