Presidio contro Ius Scholae. AVS Ecolò: “Il risultato di una narrazione tossica e spregiudicata”

“La prima cosa che ho provato guardando le foto di questo presidio contro lo Ius Scholae è stata una profonda tristezza. Tristezza per questi giovani che oggi scelgono di manifestare non per chiedere diritti per tutti, ma per difendere privilegi. Alla loro età, molti di noi scendevano in piazza sognando un mondo dove ciascuno avesse pari dignità, convinti che i confini, un giorno, non sarebbero stati più strumenti di esclusione ma semplici linee amministrative. La seconda emozione che provo è rabbia. Rabbia verso chi, a livello locale e nazionale, alimenta odio e discriminazione. Questi ragazzi sono il prodotto di una narrazione tossica, che insegna ad attaccare l’altro invece di riconoscere che le vere ingiustizie nascono dal sistema stesso in cui viviamo, un sistema che, insieme alla Sindaca Funaro, ci impegniamo ogni giorno a cambiare, per renderlo più giusto e inclusivo per tutte e tutti” così commenta il presidio di questa mattina la capogruppo di AVS Ecolò Caterina Arciprete.

“Italiano è chi parla italiano, studia in Italia, vive in Italia. Non chi si arroga il diritto di decidere cosa sia italiano e cosa no. Tutto il nostro sostegno alla Sindaca Funaro italiana tanto quanto quei ragazzi che, nati qui da genitori stranieri, non riescono ad andare in gita con le loro classi perché con passaporto diverso. Un’ingiustizia che combatteremo fino alla fine” concludono la capogruppo di AVS Ecolò Caterina Arciprete con i consiglieri di AVS Ecolò Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo. (s.spa.)

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