“Esprimo solidarietà a Padre Giuseppe Pagano e ai padri agostiniani di Santo Spirito. Una solidarietà che riguarda la storia e l’identità stessa di Firenze, dell’Italia e della nostra civiltà”. A dirlo il consigliere comunale Eike Schmidt, in merito alla vicenda del convento di Santo Spirito al centro di un a svendita a un gruppo che vorrebbe farne, secondo quanto si apprende, una Rsa di lusso. “Dopo la tragedia dell’abbandono da parte dei domenicani di San Marco di Firenze - che per secoli è stato un centro mondiale anche artistico, se pensiamo a Beato Angelico o a Fra Bartolomeo - non possiamo rischiare di perdere anche questo centro culturale, spirituale e artistico, frequentato tra l’altro da Petrarca e Boccaccio” prosegue l’ex direttore degli Uffizi. “Qui – ricorda Schmidt – erano attivi Filippo Brunelleschi e Michelangelo! Il peccato originale risale al periodo dell’Unità italiana, quando l’immobile fu spezzato tra varie amministrazioni. Ma lo scandalo è quello recente, quando in totale sordina – incalza Schmidt – fu avviata l’assegnazione a privati per pochi spiccioli”. “Ora, tutte le forze civiche, istituzionali e politiche devono collaborare per salvare e valorizzare questo luogo unico nel cuore di Firenze. Il progetto bibliotecario-universitario dei Padri Agostiniani è una soluzione che risolve il degrado e punta dritto alla vocazione culturale e storica di questo luogo” conclude il consigliere. (s.spa.)