“La giunta, con apposito disciplinare, conferisce la cittadinanza onoraria ai minori nati in Italia da genitori stranieri e regolarmente soggiornanti. Il nostro Paese – ha detto la presidente della Commissione istruzione, formazione e lavoro Beatrice Barbieri che ha presentato un question time al quale ha risposto l’assessora Laura Sparavigna – è sempre troppo lento rispetto alle esigenze e ai cambiamenti della nostra società e questo provvedimento è sicuramente un importante atto simbolico per includere e responsabilizzare i cittadini stranieri residenti.
L’assessora ci ha risposto che è sempre più importante l’integrazione e lavorare per superare le barriere culturali, sociali, economiche e strutturali. Un lavoro che è partito dai consiglieri comunali con un Ordine del giorno. Il principio che deve passare è chi va a scuola, chi siede sui banchi di scuola ha il diritto di sentirsi a casa, ha il diritto a partecipare alla vita della nostra comunità, ha il diritto a far parte del nostro territorio. Il Comune di Firenze è sempre stato in prima linea per i diritti e per l’integrazione. Adesso la cittadinanza onoraria. I numeri si aggirano intorno a 986. gli elementi per ottenerla sono: avere la residenza nel Comune di Firenze ed avere concluso almeno un ciclo scolastico della scuola di primo o secondo grado.
Questa decisione così importante – ha concluso la presidente Beatrice Barbieri – ci dà modo di sottolineare, ancora una volta, la nostra volontà di costruire una scuola del mondo. Il ministro Valditara, attraverso delle indicazioni ministeriali, ha chiesto una ulteriore centralità alla storia dell’occidente e d’Italia. Questo ci prospetta un’egemonia intellettuale che va in contrasto con un dibattito che fa piazza pulita di un dibattito sullo studio dei popoli non occidentali. Questo non tiene conto delle influenze reciproche tra le diverse aree del mondo. La popolazione studentesca straniera è in crescita e non si può continuare ad ignorare la storia dei Paesi da dove derivano”. (s.spa.)