Del Re e Berti (FD): “Abbiamo presentato un Odg per chiedere di valutare l’annullamento in autotutela della multa elevata al libraio senza fissa dimora del sottopasso delle Cure per evidente contraddittorietà con altro precedente atto della P.A.”

Queste le dichiarazioni di Cecilia Del Re e Serena Berti, consigliere di Firenze Democratica:

“Nel consiglio comunale odierno, abbiamo presentato insieme a Sinistra Progetto Comune un ordine del giorno per chiedere di valutare l’annullamento in autotutela della multa comminata al libraio senza fissa dimora del sottopasso delle Cure per evidente contraddittorietà̀ con altro precedente atto dell’Amministrazione (Delibera di Giunta n. 376 del 6.09.2024).

Ci ha preoccupato questo comportamento così contraddittorio del Comune: a Settembre 2024, la Giunta approva un progetto di inclusione per Marco e gli riconosce la possibilità di svolgere la sua attività in Piazza mantenendo uno spazio all’interno sottopasso delle Cure per il book sharing. Marco, allora, ha dato avvio al progetto (insieme ai volontari dell’associazione Solidarietà arcobaleno istituto Andrea Devoto ODV), rimuovendo le migliaia di libri che aveva raccolto e mantenendone solo una piccola parte (155) nel sottopasso come consentito dalla Delibera di Giunta.

Se queste sono le premesse, non può non farci restare increduli quanto accaduto lo scorso 11 febbraio, quando la Polizia Municipale ha sequestrato i rimanenti 155 libri, elevando a Marco una sanzione dell’importo di € 5.000. 

I presupposti di annullamento in autotutela ex art. 21 nonies della Legge sul procedimento amministrativo (241/1990) a nostro avviso sussistono tutti per contraddittorietà̀ con precedenti atti dell’amministrazione, ma anche per altri motivi quali la violazione dell’affidamento riposto da Marco nell’operato dell’amministrazione e per l’eccesso di potere in cui è incorso il Comune.

Non sta a noi entrare nel merito giuridico della questione, ma sta a noi dare costruttivamente indirizzi all’amministrazione comunale. E questo ci è parso un indirizzo importante da dare, dal momento che un atto presentato dal nostro gruppo al Quartiere 2 è stato esaminato solo dopo 4 mesi, e dopo la prima discussione, ciò che è venuto fuori è che il Presidente del Quartiere è contrario al progetto approvato dalla Giunta a Settembre.

Non c’è dunque neppure un indirizzo condiviso tra Giunta e Quartiere, e nemmeno tra membri della Giunta -immaginiamo noi- Speriamo che allora il consiglio comunale voglia esprimere una posizione in commissione dove il nostro atto è stato inviato a seguito della discussione in Consiglio.

E’ un atto che non riguarda solo Marco, ma di come l’amministrazione riesce a rispettare gli impegni che si prende, e di come tratta gli episodi di marginalità.

Il diffuso disprezzo per questo atto sia tra le fila della maggioranza che tra quelle di centrodestra ci fa capire che il tema degli ultimi non interessa. Come se non ci riguardasse. Fino a quando, però, quegli ultimi non diventiamo noi. 
In un giorno difficile, anche a livello personale, siamo contente di essere state “scomode” per molti, e di aver però dedicato una parte del consiglio a questo tema. Per gli ultimi che, per chi crede, saranno i primi”. (s.spa.)

Scroll to top of the page