Del Re e Calistri (Firenze Democratica): “Maltempo: grazie a tutti coloro che si sono prodigati per far fronte alle criticità e soccorrere la popolazione colpita”

“Ma non si parli di emergenza perché questa situazione è strutturale e deve entrare in tutti i piani degli enti locali”

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, e di Leonardo Calistri, presidente di Firenze Democratica:

“Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati in questi giorni per far fronte alle situazioni di criticità emerse sul territorio comunale, metropolitano e regionale, e che purtroppo non devono più essere chiamati eventi ‘eccezionali’ perché la situazione d’emergenza è costante e deve entrare nei piani ordinari dell’amministrazione comunale e degli altri enti competenti.

Per questo, avevamo proposto tutta una serie di emendamenti al Piano del Verde discusso in aula un paio di settimane fa che mettevano al centro il tema del rischio idraulico e la necessità di costruire una “città spugna”; ma sono stati tutti respinti, così come è stato respinto l’emendamento per realizzare un piano di drenaggio urbano sostenibile focalizzando su questo i relativi investimenti necessari.
Così è stato respinto dalla maggioranza un mese fa un nostro ordine del giorno che chiedeva di bloccare una nuova cementificazione di oltre 15.000 mq per la nuova sede di Alia Multiutility a Firenze, quando poteva essere utilizzato uno dei tanti contenitori vuoti presenti sul territorio.

Occorrono poi investimenti uniformi sul nostro territorio, anche da parte del Consorzio di Bonifica, recentemente rinnovato nei suoi organi dirigenti (non senza un travaglio e divisioni tra le varie categorie: e questo non è un bene per il territorio), perché, ad esempio, l’area della piana è una delle aree più colpite e che maggiormente necessitano di di cura da parte della politica e quindi degli organi competenti.

Siamo solidali con i cittadini e le cittadine coinvolte dalle alluvioni, e saremo ancora al loro fianco per avere le risposte che fino ad ora non sono arrivate, e per far sì che quell’emergenza climatica che nello scorso mandato abbiamo voluto inserire nello statuto del comune non sia solo un elemento formale, ma la bussola che guida ogni intervento dell’amministrazione comunale, regionale e degli altri enti coinvolti”. (s.spa.)

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