Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica:
“Con l’arrivo dei nuovi aumenti Tari, emerge ancora la difficoltà impiantistica del nostro territorio regionale, ed in particolare di quello dell’Ato Toscana Centro. ‘Siamo indietro di 20 anni’, affermano oggi alcuni dirigenti del PD sui quotidiani locali. Se davvero c’è questa consapevolezza, perché a Firenze nei mesi scorsi si è scelto di far costruire ad Alia una nuova sede di oltre 15.000 mq, consumando nuovo suolo, anziché chiedergli e concedergli di costruire nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti? L’amministrazione comunale fiorentina, infatti, insieme agli altri enti coinvolti, per porre fine ad un annoso contenzioso ha scelto la via più semplice, ovvero quella dell’ingrossamento del patrimonio immobiliare di Alia per indennizzarla a fronte della sua rinuncia al ricorso nei confronti di Regione Toscana e Città Metro per i danni derivanti dalla mancata realizzazione del termovalorizzatore, anziché percorrere la strada della pianificazione e autorizzazione di un nuovo impianto in linea con i nuovi dettami dell’economia circolare.
Questa scelta, peraltro, conferma che la politica locale vede ancora nel mattone e nel settore immobiliare l’unica fonte (facile) di economia, senza avere l’ambizione e la determinazione di creare davvero nuove filiere produttive legate all’economia circolare.
L’unica strada, invece, che può garantire una sostenibilità ambientale, economica e sociale a questo delicatissimo ambito è realizzare nuovi impianti per evitare i danni ambientali legati al trasferimento dei rifiuti, per contenere i costi delle tariffe e per creare nuova economia. Ne va del diritto alla salute delle prossime generazioni, e del diritto alla tutela dell’ambiente entrato da poco in Costituzione”. (s.spa.)