Del Re (Firenze Democratica): “Invest in Florence va in pensione, ma non i beni immobili in vendita. Confermata ieri in commissione l’alienazione di Sant’Agnese da parte di Montedomini”

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Era stato annunciato nell’Aprile 2023 l’acquisto del complesso immobiliare di Sant’Agnese, in pieno centro storico, da parte dell’amministrazione comunale, dall’allora assessora al sociale insieme all’allora presidente di Montedomini per destinarlo al tema della casa, con un progetto di housing sociale.

Lunedì in consiglio comunale, in risposta ad un question time di FDI, è stato risposto che l’acquisto non è in agenda perché non ci sono le risorse da parte dell’amministrazione comunale per acquistare il detto immobile, che era ancora presente sul portale “Invest in Florence” tra i beni in vendita e in cerca di acquirenti.

Abbiamo allora chiesto ieri ai rappresentanti di Montedomini, auditi in commissione controllo, cosa ne sarebbe stato di quel bene storico in area Unesco, e la risposta è stata che in mancanza di acquisto da parte del comune lo metteranno in vendita sul libero mercato.

L’alienazione di beni immobili pubblici (Montedomini è un’azienda pubblica), dunque, continua, così come continua la politica degli annunci.

Se, dunque, “Invest in Florence” viene sospeso, come annunciato lunedì scorso dalla giunta in consiglio comunale, non vengono sospese le alienazioni. Cambia la forma, ma non la sostanza.

Ci chiediamo poi dove sia finito quel proposito di acquisizione dei beni immobili per far fronte al tema casa, posto che ci viene sempre risposto che non ci sono risorse per l’acquisto per ogni immobile messo all’asta o altro.

Se si pensa che il tema “casa” (in tutti i suoi aspetti, compreso lo student housing e senior housing) possa essere appaltato solo al privato, la sostenibilità di un tale indirizzo mostra poi sul campo tutte le sue debolezze, come visto di recente col fallimento del privato che gestiva alloggi a canone calmierato in via Niccolò da Tolentino. E il fallimento dell’Agenzia per la Casa ne è la riprova.

Ci è dispiaciuto, infine, che Montedomini non fosse a conoscenza del progetto di “abitare intergenerazionale” che avevamo candidato al bando Fesr, vincendolo, per 3 palazzine di San Salvi.

Dall’audizione di ieri non sono emerse prospettive per un’innovazione anche sociale per il benessere delle persone più anziane, ma piuttosto una gestione dell’esistente, con attenzione al piano delle alienazioni e al villaggio Montedomini, con 36 alloggi, che non può bastare per dare una risposta pubblica e accessibile alla popolazione più anziana, che sta aumentando e aumenterà sempre di più anche nella nostra città”. (s.spa.)

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