Del Re (Firenze Democratica): “Palazzo Vecchio e musei civici: siano tolti i divieti di prenotazione per le scolaresche del nostro territorio al mattino, che favoriscono la vendita dei pacchetti turistici”

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Eliminare i limiti orari di accesso alle scolaresche del nostro territorio per il museo di Palazzo Vecchio e per gli altri musei civici, e interloquire con le altre istituzioni culturali del territorio per rendere maggiormente accessibili i musei della città di Firenze, le cui modalità di apertura sono ora impostate per favorire l’affluenza di tipo turistico. Questa è la richiesta che come gruppo consiliare abbiamo rivolto oggi in aula alla Giunta con un question time.

A Palazzo Vecchio, per esempio, non sono ammesse prenotazioni per le scolaresche dalle 9.45 alle 12.15, ovvero esattamente nella fascia oraria in cui i bambini e le bambine delle nostre scuole e dell’area metropolitana potrebbero accedere al museo per la relativa visita guidata; per il Museo Bardini, è possibile accedere solo dopo le 11; alle Gallerie degli Uffizi, possono invece accedere un massimo di 15 studenti a gruppo ma le prenotazioni sono distanziate di 45 minuti, con il relativo disagio per le classi con più di 15 studenti.

L’assessore alla cultura ci ha fatto presente che si tratta di modalità organizzative che i musei civici si sono dati, e che comunque non hanno impedito fino ad ora alle scolaresche di accedere ai musei: se si guarda, però, ai numeri degli ingressi delle scolaresche e a quelli dei pacchetti turistici venduti, vediamo che l’utenza turistica è ampiamente maggiore, vista l’ampia fascia d’orario riservata al mattino per la vendita dei pacchetti di Muse con conseguente interdizione per le scolaresche.

Ci fa comunque piacere che l’assessore abbia concluso dando la propria disponibilità ad incontrare l’associazione degli Amici dei Musei Fiorentini Didattica, che proprio quest’anno compie 50 anni di attività sul nostro territorio, e di ascoltare le loro richieste per rendere maggiormente accessibili i musei civici e quelli comunque presenti nella nostra città.

Se non vogliamo una città vocata solo al turismo, dobbiamo avere a cuore anche l’accessibilità del nostro patrimonio culturale per le scolaresche, senza prevedere condizioni di svantaggio per i nostri bambini rispetto ai turisti”. (s.spa.)

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