Il capogruppo PD Luca Milani ha ricordato David Sassoli

“Nessuna difficoltà è superabile da soli. Se ci provassimo, metteremmo in gioco il nostro bene più prezioso: la pace tra i popoli. Quando gli uomini non sono in grado di superare i propri problemi li riversano sugli altri e questo genera tensioni e conflitti. Questa è la storia dell’Europa moderna e delle generazioni precedenti”.

A distanza di tre anni dalla scomparsa, queste parole, pronunciate da David Sassoli, riecheggiano con ritrovato vigore nelle sale di questo Palazzo. Infatti – spiega il capogruppo del Partito Democratico Luca Milani – in occasione dell’invito che da noi venne rivolto all’allora neo Presidente del Parlamento europeo nel 2019, David parlò e toccò il cuore dei presenti nel Salone de ‘500 trattando temi che oggi ci colpiscono forse ancor più compiutamente rispetto a 5 anni fa.

David lo sapeva. Sapeva che l’Europa che rappresentava era ancora “un cantiere in costruzione”, sapeva che le sfide con le quali i cittadini europei avrebbero dovuto confrontarsi erano ancora tante.

Sapeva che la pace, che ancora oggi tanto desideriamo resta pura utopia se ci ostiniamo a muoverci come singoli, se anteponiamo lo spirito nazionalista a quello comunitario.

David non solo lo sapeva, ma lo dichiarava, lo sosteneva. E il discorso che tenne nella sua Firenze ne è stata dimostrazione lampante. Il discorso di un comunicatore, che non lascia spazio alla retorica politica ma che colpisce, che traccia e lascia un segno. Il solco da percorrere per perseguire la tanta agognata pace seguendo una comunione di Intenti che David sapeva dovesse partire non dalle alte sfere amministrative di chi governa, ma da ciascuno di noi.

Dalle donne e dagli uomini d’Europa che hanno e devono essere consci di avere nel mondo un ruolo fondamentale nel raggiungimento della stabilità tra i popoli.

Su questo si è fondata la presidenza di David. L’apertura. Aprire fisicamente le istituzioni europee ai loro cittadini. L’apertura degli spazi; delle sale, delle aule del Parlamento europeo. Apertura al dialogo al confronto: i “discorsi sull’Europa” sono i momenti di scambio e dibattito di tutti e per tutti promossi dal Presidente Sassoli durante uno dei momenti di maggior paura e diffidenza della storia recente.

Ed è in momenti come questi che l’auspicio che David farebbe a ciascuno di noi è di restare saldi; ma chi resta saldo? “Resta saldo colui che non ha come criterio ultimo la propria ragione, il proprio principio, la propria coscienza la propria libertà la propria virtù.

È saldo colui che è pronto a sacrificare tutto questo”. David era saldo, e in suo nome il più grande auspicio che possa rivolgere a me e a tutti è di essere saldi, uniti, collaborativi. Teniamoci sempre stretto l’esempio di David, e qui mi permetto di parafrasare una sua frase, “non per angosciarci, ma per riempirci di coraggio e speranza”, attrezzandoci ad avere sempre come lui grande immaginazione e, aggiungo io, la saldezza delle sue convinzioni. Perché – conclude il capogruppo PD Luca Milani – non sempre è facile conciliare le vedute. Perché non sempre è possibile andare d’accordo. Perché spesso si discute e ci arrabbiamo. E qui concedetemi un’ultima citazione, “è meglio arrabbiarsi e discutere in pace. Perché avremo sempre la possibilità dell’ultima parola”. (s.spa.)

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