Il Comune e le sue politiche per un lavoro equo, dignitoso e in sicurezza

Tavola rotonda questo pomeriggio a Palazzo Vecchio con la sindaca Funaro, l'assessore Danti e i segretari di Cgil, Cisl e Uil


 

L'esperienza del Comune di Firenze e gli strumenti che ha adottato per un lavoro equo, dignitoso e in sicurezza sono stati al centro della tavola rotonda che si è svolta questo pomeriggio nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio. Con la sindaca Sara Funaro e l'assessore al lavoro Dario Danti ne hanno discusso Bernardo Marasco, segretario generale Cgil Firenze, Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana e Fabio Franchi, segretario generale Cisl Firenze-Prato.

“Il tema che affrontiamo oggi è centrale nella nostra agenda politica. – ha detto la sindaca Sara Funaro - Le parole chiave di questa iniziativa racchiudono tutto quello che stiamo facendo in questa direzione e le misure che stiamo mettendo in campo, parliamo di qualità del lavoro ma anche di sicurezza sul lavoro. Su quest'ultima questione dobbiamo investire sempre più perchè anche recentemente nella nostra città ci sono stati lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro, ferite aperte che ci impongono di non arretrare su questo tema; e poi c'è la tutela dei diritti e, non ultima, anzi fondamentale, la dignità, ad ogni livello e in ogni ruolo. Tenere assieme tutti questi aspetti è il nostro obiettivo. Se vogliamo avere un’amministrazione che eroga servizi di qualità e dà risposte efficienti ai cittadini, dobbiamo avere persone che lavorano con noi e per noi che abbiano tutti i livelli di garanzia, di tutela e di soddisfazione per quello stanno facendo. Siamo impegnati su questo con varie azioni sia per i nostri dipendenti comunali sia per coloro che lavorano con noi non direttamente come dipendenti. È un obiettivo che rappresenta una delle priorità di questo mandato”.

"Il lavoro deve essere equo, dignitoso e in sicurezza e il Comune di Firenze ha dimostrato di essere all'avanguardia nel rispetto questi diritti fondamentali - ha sottolineato l'assessore Danti nel suo intervento - perché vogliamo essere la cittàche costruisce un futuro giusto per lavoratrici e lavoratori". "Prima in Italia - ha ricordato - l'amministrazione comunale ha deciso di dotarsi di una delibera di giunta per il salario minimo. Una scelta avvenuta in assenza di una norma a livello nazionale, nonostante le richieste sindacali e politiche in questa direzione. "Un altro elemento di fondamentale importanza - ha proseguito l'assessore al lavoro - è stata la scelta di effettuare una ricognizione di tutti i contratti in essere stipulati dall’ente a partire dall’anno 2022 e di redigere un report periodico relativo agli appalti in essere del Comune di Firenze e alle verifiche sui contratti". "Poi abbiamo adottato il cosiddetto 'protocollo appalti' - ha ricordato l'assessore al lavoro - lo scorso si sono verificare due tragedie, quella nel cantiere in via Mariti e quella al deposito Eni di Calenzano e abbiamo ritenuto che che fosse urgente affrontare bene il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, quello degli appalti e dei subappalti, della formazione e della prevenzione". "Per rendere efficace l’applicazione del salario minimo comunale - ha concluso Danti - ci siamo impegnati con due modalità concrete: attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie relativamente alla base d’asta dell’appalto e inserendo il criterio premiale per l’operatore che si impegna volontariamente a garantire il salario minimo"

E' stata anche l'occasione per presentare il vademecum 'Firenze lavoro equo', realizzato dall'amministrazione comunale. La tavola rotonda è stata coordinata dalla giornalista Azzurra Giorgi. (fn-sa.ca.)

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