“Nuovi spazi sosta e rastrelliere per biciclette e monopattini elettrici in tutti i quartieri. Maggiore attenzione da parte dei gestori nel recupero e riposizionamento dei mezzi lasciati in sosta irregolare. Disconnessione dall’utilizzo del mezzo solo quando l’utente riposiziona il mezzo negli appositi spazi. Queste le richieste accolte oggi in Consiglio per una migliore gestione dello sharing mobility in città” così il Capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Palazzo Vecchio Lorenzo Masi.
“Firenze, come sappiamo, ha accolto con favore l’arrivo della mobilità sostenibile. Non a caso sono oltre 1.650 i mezzi elettrici a noleggio che circolano in città”.
“Proprio in questi giorni però le compagnie di noleggio lamentano un forte calo nell’utilizzo da parte dei cittadini, tra il 15 e il 20%, derivante dalle nuove disposizioni del Codice della Strada, che richiedono l’uso del casco obbligatorio, l’obbligo di installare una targa sui monopattini, il divieto di circolazione senza assicurazione e l’obbligo di montare le frecce” dichiara Masi.
“Si tratta di misure importanti ma che hanno ricadute negative per le aziende di sharing, che denunciano le criticità legate al fatto che i cittadini devono portarsi il casco da casa – la multa è salatissima, si parla di 400 euro – ma anche del problema del vandalismo, nonché dell’alta probabilità che con l’obbligatorietà della targa sui mezzi i costi lieviteranno”.
“Il Comune di Firenze sta investendo moltissimo sulla mobilità alternativa all’auto e non può non tenere conto dei cambiamenti e delle difficoltà paventate dai gestori dello sharing”.
“Auspico pertanto l’apertura di un Tavolo tecnico tra Amministrazione e aziende, in modo tale da definire le prospettive di aiuto e sviluppo. Penso per esempio alla possibilità di prevedere incentivi economici per i cittadini per l’acquisto di un casco, a maggiori controlli nei quartieri per limitare i danni ai mezzi”.
“Occorre collaborazione e atteggiamento propositivo tra tutti i soggetti coinvolti, per far sì che la mobilità sostenibile non sia travolta da regole necessarie ma decisamente molto stringenti” conclude il capogruppo. (s.spa.)