Palagi (SPC): "Dalle Città per un'Altra Toscana"

”Sabato da tanti Comuni della Regione un nuovo incontro per garantire un presente e un futuro migliori ai nostri territori”

Questa la nota a seguito di un incontro a cui hanno partecipato - tra le altre realtà- Buongiorno Empoli, Una città in Comune Pisa e Sinistra Progetto Comune Firenze.
 

Sabato 15 febbraio presso la casa del popolo di Ponzano di Empoli si è tenuta la seconda assemblea tra le liste e le coalizioni che in molti comuni di tutta la Toscana stanno quotidianamente lavorando, sia all'interno che al di fuori  dei consigli comunali, ad un’alternativa chiara e netta alle destre e al Partito Democratico, o governando o come forze di opposizione.

L’assemblea, che, rispetto al primo incontro del 7 settembre ha visto un ulteriore allargamento della partecipazione da parte di altri territori, segno di un crescente interesse,  confermato dalla unanime volontà di proseguire nel percorso di costruzione di una rete in cui coordinare informazioni, atti nei consigli comunali e  lotte comuni sui territori, con l'obiettivo di una maggiore incisività sulle tematiche regionali che hanno ricadute, dirette e indirette, sui comuni e quindi su tutta la cittadinanza.
 
Emergenza climatica e contrasto alle grandi opere rinnovabili, legate a doppio filo al modello di sviluppo e del diritto del lavoro, rilancio della sanità pubblica, diritto alla casa,  gestione e ripubblicizzazione dei servizi pubblici (acqua, raccolta e gestione rifiuti, energia) contro la gestione privatistica della Multiutility; il no alla militarizzazione del territorio a partire dalla netta opposizione alla costruzione della base militare all'interno del parco di San Rossore a Pisa e Pontedera e al Comando NATO a Firenze: queste le priorità trattate negli interventi. Questi i pilastri su cui c’è stata una piena convergenza nell'opposizione al modello di Regione portato avanti dal centrosinistra con il Presidente Giani in tutti questi anni.
 
In modo chiaro è emerso anche quanto lo Stato stia arretrando, lasciando sempre più spazio ai privati e alle regole del massimo profitto: i tagli ai servizi impoveriscono il tessuto sociale, compromettendo la stessa tenuta democratica delle nostre istituzioni.
 
Da qui il rilancio dell’opposizione ai tagli selvaggi contro i Comuni contenuti nella legge di bilancio approvata dal Governo Meloni e il rilancio di una campagna contro l’economia di guerra.
 
Partecipazione e trasparenza sono il filo rosso del nostro agire nelle istituzioni e quindi in forma coordinata, rilanciando anche momenti di formazione per portare avanti proposte in tutti i consigli comunali a partire dalla questione della gestione fiscale, e della lotta al partito trasversale della grande rendita e della speculazione finanziaria che sta divorando le nostre città.

Nei prossimi giorni verrà definito il nome di questa Rete che possa richiamare con semplicità una pluralità di esperienze dei territori, per un'alternativa credibile nei comuni e a livello regionale.

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