“Dopo oltre 15 anni di degrado e abbandono, quell’area tristemente nota come ‘Lago Belfiore’ è stata finalmente recuperata grazie a un intervento di rigenerazione urbana che ha trasformato un vuoto urbano in un polo innovativo di ospitalità ibrida e socializzazione. Oggi The Social Hub offre spazi aperti alla cittadinanza, 500 postazioni di coworking, aree per eventi, una palestra, un giardino pensile di 7.000 mq e un parcheggio da 573 posti auto”.
“Per questo sono rimasto incredulo nel leggere le dichiarazioni dei Giovani del Partito Democratico di Firenze, i quali hanno definito questa operazione un “errore del passato” e hanno dichiarato che “The Social Hub contribuirà a rendere la città ancora meno accessibile”. Secondo loro, questo edificio dovrebbe "ricordare all’amministrazione quali sono le scelte da non prendere mai più”. Forse dovrebbero spiegarci se preferivano lasciare tutto all’abbandono. Parliamo di un progetto che ha portato benefici al quartiere e alla città, con spazi a disposizione del Comune e - fatto non secondario - portato quasi 6 milioni di euro di oneri di urbanizzazione al Comune.
“Per questo oggi in consiglio ho voluto chiedere alla giunta se condividesse tali affermazioni e sono contento che la risposta dell’assessora Biti che ringrazio sia stata di tutt’altro tono, parlando di grande intervento di recupero”.
“È importante discutere sulle politiche abitative per gli studenti, ma Firenze non può essere ostaggio di piccoli comitati che si autoproclamano difensori della bellezza della città ma che infondo professano l’immobilismo assoluto”. (s.spa.)