“L’intero sistema penitenziario italiano va rivisto”
“Il carcere di Sollicciano è stato realizzato nel 1983 e si vede: un concetto di detenzione e distribuzione degli spazi ormai obsoleto. La struttura va interamente demolita e ricostruita, non sono più ammissibili interventi di ammodernamento su una struttura ormai superata, sono soldi pubblici buttati.
Abbiamo fatto visita questa mattina a Sollicciano assieme ai colleghi della Commissione IV (Politiche sociali, sanità e servizi al carcere) e all’assessore alla sicurezza Lorenzo Vignozzi del comune di Scandicci in quota M5S.
Abbiamo constatato che si tratta di una struttura inadatta per ospitare detenuti e tanto meno per far lavorare il personale necessario al suo funzionamento.
A mio avviso va interamente rivisto il sistema penitenziario italiano, così non può funzionare!
Serve la fase dell’ascolto! Mettere al tavolo tutte le forze politiche, assieme a chi ogni giorno vive questi ambienti (direttore, comandante, coordinatore sanitario, volontari), e da lì proporre una soluzione concreta, basata sulle vere esigenze.
Solo di servizio sanitario vengono spesi 25 milioni ogni anno per 3.000 detenuti ad oggi presenti in Toscana, a dimostrazione che l’attenzione economica c’è, ma è il sistema e soprattutto la struttura di Sollicciano che vanno rivisti.
Oggi si sopravvive a queste gravi lacune strutturali e di mancanza di organico solo grazie alla passione di chi ci lavora e vive con dedizione questi ambienti, ma ahimè questo non può più bastare”.
Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi
(fdr)